GEMELLO NATO SOLO

Gemello nato solo o Sindrome del gemello scomparso o sopravvissuto

 

Il gemello nato solo è uno degli elementi più importanti e principali da cui iniziare a lavorare quando si intraprende un percorso di costellazioni e in genere un percorso di crescita personale.

Che cos’è la sindrome da gemello sopravvissuto?

“Tra l’8 e il 10% delle gravidanze sono multiple, ma solo l’1% di esse, approssimativamente, termina con la nascita di entrambi i gemelli vivi”*, questo significa che 1 su 10 di gravidanze, sopravvivono entrambi.

Quando si rientra nel caso del gemello nato solo, e questo si può riconoscere prima da atteggiamenti e sensazioni che la persona prova e poi dalla verifica empirica che porta la costellazione, si tende a percepire la realtà con certe caratteristiche.

” La prima cosa che ci colpisce, è la descrizione dei sintomi da parte dei pazienti: in essa compaiono spesso indicazioni caratteristiche, come le seguenti:

  • << ho l’impressione di essere vivo solo a metà. È come se avessi a disposizione solo una metà della mia forza, per vivere>>;
  • <<ho sempre fantasticato di avere una sorella, ci parlavo nella fantasia…>>;
  • <<spesso sento che c’è qualcosa che mi manca, per essere veramente felice>>;
  • <<la solitudine è il filo conduttore della mia vita. Già quando ero piccolo mi sentivo terribilmente solo; è una sensazione che non sparisce neppure quando sono circondato dai miei amici>>;
  • <<non mi merito di guadagnare tanti soldi e di fare un lavoro che mi piace>>;
  • <<mi sento continuamente in colpa , come se togliessi qualcosa a qualcuno; oppure mi sento colpevole se qualcuno non sta bene>>,
  • <<ho il panico all’idea di essere abbandonato. Qualsiasi minimo segno che mi faccia pensare che il mio partner potrebbe lasciarmi o cercarsene un altro/a, mi fa impazzire di paura>>;
  • <<a volte ho terribili attacchi di panico, inspiegabili. Mi sento come minacciato da altre persone. Quest’impressione peggiora soprattutto in ascensore>>;
  • <<non permetto a nessun partner di avvicinarsi troppo a me. Non appena la relazione diventa troppo intima, lo lascio>>.

“*

La sindrome può portare la persona a isolarsi all’interno delle relazioni o a non cercarne; percepisce un senso di colpa perenne non legato a qualcosa di particolare ma lo sente; può provare un forte dolore emozionale (localizzato di solito nel centro del petto come se fosse un qualcosa di cui non ci si può liberare); può far sentire di non meritare o essere meritevole anche se possiede le capacità; può portare a desiderare e cercare la propria morte (inconsciamente si cerca il gemello); si instaura un rapporto affettivo fraterno e non di coppia con il proprio partner.

Fare la propria costellazione sul gemello non si esaurisce con una sessione sola, perché la sindrome colpisce e modella vari aspetti della vita e bisogna trattarla su vari ambiti: lavorativo, affettivo, ambientale e personale.

 

*Tratto dal libro “La sindrome del gemello scomparso” di Alfred R. e Bettina Austermann

 

“Subito dopo aver scoperto perché una parte di me si muove con sorpresa a cercare qualcosa negli altri che non trovo”.

Alla mia sorella gemella, mai nata e sconosciuta alla coscienza diurna ma sempre amata dal mio essere. A te con amore.

Denis         8/11/11

 

La Sindrome degli Antenati: le date che si ripetono

Le date che si ripetono

Siamo legati a fatti accaduti nel passato dei nostri antenati. La ricercatrice francese Anne A. Schutzenberger ha studiato il fenomeno della Sindrome da calendario dove fatti importanti e rimasti sospesi nella memoria della famiglia in un certo periodo dell’anno o stagione, o data precisa (es. 20 aprile) possono riemergere o ripetersi nei discendenti.

Il link porta a un reportage della trasmissione di Voyager.

http://www.raiplay.it/video/2016/03/LA-SINDROME-DEGLI-ANTENATI-7a3b81e1-3daf-4463-b497-ba0f4fab3dd0.html

Tratto da Voyager

BERT HELLINGER: PADRE DELLE COSTELLAZIONI FAMILIARI

Bert Hellinger, psicoterapeuta, ideatore delle costellazioni familiari, nasce il 16 Dicembre 1925 a Leimen, nella Germania meridionale, da una famiglia cattolica.

Ha vissuto per 16 anni in Africa come insegnante e missionario nella tribù dei Zulu. Tornato in Europa, dopo 25 anni abbandona il sacerdozio e inizia a studiare psicoanalisi a Vienna.

A partire dagli anni 80 ha delineato teoricamente e metodologicamente le costellazioni familiari, non vedendo più l’individuo solo, ma influenzato dal complesso di relazioni che intercorrono all’interno del sistema famiglia o azienda.

Nella formazione del suo metodo è stato influenzato dalla primal therapy di Arthur Janov, la terapia della Gestalt di Fritz Perls, l’analisi transazionale di Eric Berne, lo psicodramma di Jacob Moremo, la terapia familiare sistemica di McLendon e Cadis, oltre a influenze della ipnositerapia di Milton Erikson e della PNL di Richard Bandler e John Grinder.

Le linee concettuali del pensiero di Hellinger sono che la vita di ognuno può essere condizionata da destini e sentimenti irrisolti che non sono veramente propri e personali. Anche disagi fisici e mentali gravi, il desiderio di morte e difficoltà sul lavoro, mancanza di successo, possono essere dovuti a irretimenti del sistema-famiglia e possono essere mostrati attraverso il processo delle Costellazioni Familiari.

All’interno della costellazione, si ricrea attraverso dei rappresentanti (sostituti casuali), le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, questa ”messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno: nelle relazioni affettive, nelle relazioni in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute.

Solo nel 1993 inizia a pubblicare libri per descrivere il metodo delle costellazioni familiari sistemiche. Fino ad ora vanta più di trenta pubblicazioni.

Principali concetti delle costellazioni familiari:

Ordini della vita:

  • 1° Principio: L’APPARTENENZA: Tutti apparteniamo alla propria famiglia. Sembra scontato ma non lo è. Figli non nati (aborti), per dolore dimenticati; lutti non affrontati; separazioni con negazione dell’importanza che ha avuto l’altro partner; figli illegittimi; negazione dell’aiuto ricevuto: fatti positivi o negativi importanti che hanno unito persone non appartenenti a quella famiglia,  ………..
  • 2° Principio: ORDINE GERARCHICO: I figli sono piccoli e i genitori grandi. Anche questo sembra scontato. Basti vedere i disordini famigliari dove uno dei partner sostituisce al partner il figlio, i figli vengono caricati di responsabilità non loro, ……. 
  • 3° Principio: DARE-RICEVERE: Nella relazione di coppia, perch  

Dinamiche sistemiche:

  • la LEALTA’ FAMILIARE
  • l’AMORE CIECO;
  • l’IRRETIMENTO ;
  • il MOVIMENTO INTERROTTO;