Bert Hellinger, psicoterapeuta, ideatore delle costellazioni familiari, nasce il 16 Dicembre 1925 a Leimen, nella Germania meridionale, da una famiglia cattolica.

Ha vissuto per 16 anni in Africa come insegnante e missionario nella tribù dei Zulu. Tornato in Europa, dopo 25 anni abbandona il sacerdozio e inizia a studiare psicoanalisi a Vienna.

A partire dagli anni 80 ha delineato teoricamente e metodologicamente le costellazioni familiari, non vedendo più l’individuo solo, ma influenzato dal complesso di relazioni che intercorrono all’interno del sistema famiglia o azienda.

Nella formazione del suo metodo è stato influenzato dalla primal therapy di Arthur Janov, la terapia della Gestalt di Fritz Perls, l’analisi transazionale di Eric Berne, lo psicodramma di Jacob Moremo, la terapia familiare sistemica di McLendon e Cadis, oltre a influenze della ipnositerapia di Milton Erikson e della PNL di Richard Bandler e John Grinder.

Le linee concettuali del pensiero di Hellinger sono che la vita di ognuno può essere condizionata da destini e sentimenti irrisolti che non sono veramente propri e personali. Anche disagi fisici e mentali gravi, il desiderio di morte e difficoltà sul lavoro, mancanza di successo, possono essere dovuti a irretimenti del sistema-famiglia e possono essere mostrati attraverso il processo delle Costellazioni Familiari.

All’interno della costellazione, si ricrea attraverso dei rappresentanti (sostituti casuali), le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, questa ”messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno: nelle relazioni affettive, nelle relazioni in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute.

Solo nel 1993 inizia a pubblicare libri per descrivere il metodo delle costellazioni familiari sistemiche. Fino ad ora vanta più di trenta pubblicazioni.

Principali concetti delle costellazioni familiari:

Ordini della vita:

  • 1° Principio: L’APPARTENENZA: Tutti apparteniamo alla propria famiglia. Sembra scontato ma non lo è. Figli non nati (aborti), per dolore dimenticati; lutti non affrontati; separazioni con negazione dell’importanza che ha avuto l’altro partner; figli illegittimi; negazione dell’aiuto ricevuto: fatti positivi o negativi importanti che hanno unito persone non appartenenti a quella famiglia,  ………..
  • 2° Principio: ORDINE GERARCHICO: I figli sono piccoli e i genitori grandi. Anche questo sembra scontato. Basti vedere i disordini famigliari dove uno dei partner sostituisce al partner il figlio, i figli vengono caricati di responsabilità non loro, ……. 
  • 3° Principio: DARE-RICEVERE: Nella relazione di coppia, perch  

Dinamiche sistemiche:

  • la LEALTA’ FAMILIARE
  • l’AMORE CIECO;
  • l’IRRETIMENTO ;
  • il MOVIMENTO INTERROTTO;